Counselor

Il counseling è un’attività di consulenza nella quale un professionista opportunamente formato, chiamato counselor, aiuta i propri clienti ad affrontare e risolvere problemi di “vita quotidiana”, di natura non psicopatologica. Tutti noi affrontiamo quotidianamente problemi di vita con l’aiuto delle persone a noi più vicine. Familiari e amici sono spesso ottimi “counselor non professionali”. Tuttavia ci sono periodi della nostra vita in cui amici e familiari sembrano non capire come stiamo “davvero” o come mai non riusciamo a superare un problema che a loro sembra di facile soluzione. In questi casi è utile rivolgersi a un professionista. L’intervento del counselor è finalizzato a sbloccare la situazione: dopodiché è naturale tornare a rivolgersi per i propri problemi ad amici e parenti.

Che tipo di problemi possono essere superati con l’aiuto professionale di un counselor? Problemi che non richiedano interventi strettamente sanitari (né psichiatrici, né psicoterapeutici). Problemi per i quali il counselor può offrire un grande aiuto sono per esempio: difficoltà nel prendere decisioni o stabilire le priorità nei propri obiettivi; difficoltà nell’individuare i passi necessari per realizzare un cambiamento o raggiungere una certa mèta; problemi di comunicazione; desiderio di migliorare la propria capacità di gestire e organizzare il tempo; desiderio di sviluppare i propri talenti; esigenza o desiderio di sentirsi più efficaci sul lavoro o nella vita privata; conflitti di valori; necessità o desiderio di riflettere sul significato della propria vita o di alcuni aspetti della propria vita.

Va detto che in Italia la questione di chi possa esercitare la professione di counselor è da sempre controversa. Nel 2019 il Ministero della Salute, su sollecitazione del CNOP, ha chiarito una volta per tutte che solo gli psicologi possono esercitare l’attività di counseling. Personalmente non ho mai avuto una posizione così rigida, ma ovviamente non posso che attenermi alle decisioni del Ministero. In qualità di psicologo, sono abilitato a praticare il counseling anche secondo la posizione più rigida del Ministero della Salute. Inoltre, a differenza di chi è solo un “semplice” psicologo, ho frequentato una Scuola triennale di counseling che mi ha dato una formazione teorica e pratica specifica sul counseling professionale a orientamento analitico transazionale e materie umanistiche.

Devo molto a questa scuola, che mi ha permesso di conoscere e apprezzare concetti e strumenti come quelli di Gioco Transazionale, Emozioni Parassite, Copione e Minicopione, Stroke Economy, Rigenitorializzazione, Matrice di Svalutazione. Questi - e molti altri - sono elementi oggi indispensabili del mio bagaglio professionale e non li avrei mai padroneggiati a dovere se la mia formazione si fosse limitata al classico percorso formativo degli psicologi (laurea triennale, laurea magistrale, laboratori e tirocini universitari, tirocinio professionalizzante).

Chi fosse interessato a informazioni sul counseling o a concordare un intervento o un percorso di counseling, può trovare i miei recapiti nella pagina dedicata ai contatti.

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