Ci sono tante ragioni per cui una coppia può decidere di separarsi. A volte, quando arriva il primo figlio, e dunque quando il sistema passa dall’essere una diade a essere una triade, i partner non riescono ad adattarsi al cambiamento. Altre volte è l’arrivo del secondo figlio a rompere l’equilibrio che si era creato dopo il primo figlio. Una coppia può decidere di separarsi quando uno dei due desidera un figlio e l’altro no. Oppure quando i figli, pur desiderati, non arrivano. Certe coppie non superano il trauma di un aborto. Molte coppie non superano il trauma di un tradimento. Alcune coppie si separano perché non gestiscono bene le interferenze che arrivano dall’esterno (famiglie d’origine, lavoro). Altre perché non riescono ad adattarsi ai cambiamenti (adozione, adolescenza dei figli, perdita del lavoro, malattie in famiglia). Molte coppie, semplicemente, decidono di separarsi perché si rendono conto che non hanno più nulla da darsi e da dirsi: l’altro è diventato un estraneo, qualcuno con cui non abbiamo nulla da condividere. Della persona che un tempo avevamo tanto amato… non c’è più traccia.
Cosa succede se una coppia decide di separarsi e in famiglia ci sono dei figli? In questi casi, i due adulti devono superare una sfida difficilissima: affrontare la fine del rapporto di coppia pur nella consapevolezza che il partner da cui ci si separa resterà per sempre il genitore del proprio figlio e dunque, in definitiva, che cambierà ruolo ma non uscirà dalla nostra vita. Questo vale anche nei casi in cui riteniamo che la persona da cui ci stiamo separando ci abbia fatto soffrire terribilmente, anche se quello che proviamo rasenta l’odio e se l’unica cosa che vorremmo sarebbe che uscisse per sempre dalla nostra vita. Se abbiamo figli in comune, l’altro non sparirà; sarà per sempre il genitore dei nostri figli. Dovremo imparare non solo a sopportare di dover comunicare con lui, ma addirittura a cooperare, a prendere decisioni sulla vita e sul futuro dei nostri figli. Dovremo imparare a facilitare il rapporto tra i nostri figli e il nostro ex partner, la sua famiglia d’origine, eventuali nuove persone che entreranno nella sua vita. Potremmo persino dover aiutare i nostri figli ad accettare il fatto che l’altro genitore abbia altri figli con i suoi nuovi partner.
Si tratta di una sfida talmente difficile che molte coppie, nel momento in cui la decisione di sl2epararsi è definitiva, sentono di non potercela fare da soli e si affidano a un professionista specificamente formato. Il professionista a cui rivolgersi in queste circostanze è un mediatore familiare.
Il mediatore familiare è un esperto di conflitti, formato per aiutare coppie che hanno deciso di separarsi, o che si sono già separate, a smettere di sentirsi partner senza smettere di funzionare come genitori.
Come mediatore familiare sistemico, sono abilitato a intervenire anche in altre situazioni conflittuali. Il caso più tipico è quando il conflitto non è tra ex partner, ma tra due familiari che, a differenza di due coniugi, non possono decidere di divorziare, per esempio un genitore e un figlio, oppure due fratelli.
Non sempre lo scontro si svolge all’interno delle mura domestiche. Come mediatore sistemico, posso operare anche in contesti associativi o aziendali. In questi casi, il conflitto contrappone due collaboratori, per esempio due operatori volontari, oppure due colleghi, di pari rango oppure legati da un rapporto professionale verticale (dirigente e sottoposto).
Una situazione peculiare, della quale come mediatore sistemico vengo spesso chiamato a occuparmi, si colloca a metà strada tra contesto familiare e contesto aziendale: ovvero quando il conflitto coinvolge due membri della stessa “famiglia azienda”. Le famiglie azienda sono quelle famiglie che gestiscono aziende a conduzione familiare e nelle quali non c’è una chiara distinzione tra rapporti professionali e rapporti personali. In queste famiglie ricorrono dinamiche e incomprensioni tipiche, che spesso causano livelli elevati di sofferenza individuale e rapporti interpersonali faticosi, frustranti, nel lungo periodo logoranti.
Chi fosse interessato a informazioni sul counseling o a concordare un intervento o un percorso di counseling, può trovare i miei recapiti nella pagina dedicata ai contatti.